Aprile: il mese del ricordo

La Resistenza italiana in Emilia fu un movimento popolare dinamico e agguerrito, che seppe creare alle truppe nazi-fasciste non poche difficoltà. Non è un caso se proprio l’Emilia Romagna è, insieme alla Toscana, una delle regioni che più d’altre seppe tenere in alto il morale dell’insurrezione nazionale contro il fascismo prima dell’arrivo delle truppe alleate.

Alla coraggiosa Resistenza degli Appennini seguirono vari rastrellamenti avvenuti nella primavera del 1944 per mano dei fascisti, che hanno coinvolto anche la popolazione civile. In seguito, i partigiani che operavano al più nelle montagne cercarono di riorganizzarsi per infliggere alle forze nazifasciste delle gravi perdite. La loro attività si spostò sul monte Ventasso, difficilmente accessibile e di una rilevanza strategica nel territorio. Il 4 maggio del 1944 avvenne una delle prime azioni della Resistenza reggio-emiliana: l’assalto alla base fascista di Cerredolo, che finì con la fucilazione di alcuni militi. Per rispondere agi attacchi dei partigiani, le truppe nazifasciste uccidono 5 italiani renitenti agli obblighi di leva.

le-due-querce-resistenzaMa la prima grande battaglia che vede coinvolte le forze partigiane avvenne il 10 giugno a Sparavalle. Le forze della Resistenza ottennero un’audace vittoria, ottenendo il controllo di due località strategiche: Toano e Villa Minozzo. I territori conquistati nella battaglia divennero parte della Repubblica di Montefiorini e già il 24 luglio dello stesso anno a Toano furono indette le elezioni della Giunta comunale.

Fu a quel punto che le forze nazifasciste non iniziarono un’operazione di recupero dei territori perduti che presto si trasformò in una serie di feroci rastrellamenti che colpirono l’intero Appennino reggiano. Toano venne incendiata e la Repubblica di Montefiorino smise di esistere. Successivamente la Resistenza venne aiutata anche dalle azioni degli alleati, che dopo un iniziale periodo di pausa ripresero il loro movimento verso il Settentrione italiano. Il territorio di Toano, di Villa Minozzo e di altre località vicine, seppure riconquistate dalla Resistenza, non ricostituirono mai più la Repubblica di Montefiorino.

Oggigiorno gli eventi di quel sanguinoso tempo sono ricordati dalla Stele di Manno e dal Fortino dello Sparavalle, che al tempo servì da punto strategico nella vincente Battaglia di Sparavalle. La Resistenza dell’Appennino fu un movimento di maggior successo rispetto alla Resistenza sulla costa o in pianura, anche per via di un territorio ricco di osticità per le truppe nazi-fasciste.