Borghi e cultura: Castellarano e i suoi edifici storici

Castellarano è un comune matildico di antiche origini situato ai piedi delle colline, lungo il corso del fiume Secchia, in provincia di Reggio Emilia.

Il suo centro storico è delizioso e ben conservato, senza dubbio uno dei più suggestivi di tutta la provincia. Dall’aspetto tipicamente medievale, il borgo è dominato dal profilo incantevole della Rocchetta, antica fortificazione difensiva posta proprio ai piedi del colle di Castellarano. Nonostante la scarsa consistenza di notizie storiche, le origini della Rocchetta vengono fatte risalire alla metà del quindicesimo secolo, quando i suoi possenti bastioni costituivano un avamposto per il controllo dell’accesso al borgo.

locanda-le-due-querce-rocchetta-castellaranoChiamata in passato “Castelletto” o “Porta”, circondata ancora dall’antico fossato, un tempo era inserita in un contesto di mura che cingevano tutto il borgo e di cui oggi rimangono alcuni tratti ad abbracciare la collina. Le atmosfere rinascimentali della Rocchetta sopravvivono nelle sue quattro torri che ne definiscono il perimetro esterno: la Torre Cappellana, la Torre Levatoia, la Torre della Rosa e la caratteristica torretta ettagonale che sorveglia la pianura verso nord-est.

L’utilizzo come residenza è testimoniato dal bel loggiato che guarda sulla piazza e che si affaccia sulla corte interna, quella che un tempo veniva chiamata la “Piazza d’Armi”.

Dalla Rocchetta una stradina in ciottoli di fiume sale al Castello, l’antica rocca matildica, oggi di proprietà privata, fatta costruire dalla contessa Matilde di Canossa sul finire del Mille. L’edificio, in quel tempo fortezza militare quando Castellarano era governata dal conte Raniero, fu edificato per scopi difensivi e, nei secoli, venne più volte rimaneggiato. Nell’estate del 1944 subì un grave incendio per rappresaglia ad opera delle truppe tedesche e fu ridotto a un rudere fino a quando, nel 1974, venne ricostruito nel rispetto delle forme originarie.

Sulla cima del colle s’innalza la Torre dell’Orologio, di origini medievali, antica vedetta a controllo della valle e, soprattutto dei traffici lungo il fiume Secchia, in passato navigabile e utilizzato per il trasporto delle merci. Caratteristico è proprio l’orologio, posizionato sui quattro lati della torre, azionato da un meccanismo risalente al diciottesimo secolo che ancora oggi scandisce il passare del tempo a Castellarano.

Accanto alla Torre dell’Orologio si trova la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, dall’aspetto barocco, ma certamente edificata sui resti di un’antichissima pieve già esistente attorno al nono secolo, di cui esistono alcune tracce ancora visibili sotto il pavimento della chiesa.
Visitare Castellarano è fare un piccolo viaggio nel tempo, sulle orme di Matilde di Canossa.