Chi è Matilde di Canossa

Matilde di Canossa, anche nota come Matilde di Toscana o -in tedesco- Mathilde von Tuszien, visse a cavallo tra il XI e il XII secolo. Nata in una potentissima famiglia feudale italiana Matilde fu contessa, duchessa, marchesa e regina. Questa figura di enorme rilievo fu grande sostenitrice del Papato nella lotta per le investiture e ruppe una tradizione secolare che vedeva le donne segregate a ranghi inferiori rispetto agli uomini, dominando tutti i territori italici a nord degli Stati della Chiesa.

matilde_canossa1Durante la sua infanzia Matilde subì gravi perdite: dal padre, tradito da un vassalli quando lei aveva solo 6 anni, ai due fratelli Federico e Beatrice avvelenati poco dopo. All’età di 10 anni Matilde di Canossa fu presa in ostaggio da re Enrico III con la madre e visse un anno in Germania. Nel 1701 la Granduchessa perse la sua unica figlia: Beatrice, a cui è dedicato il Monastero di Frassinoro. A causa di questa perdita, Matilde fu accusata dal casato di Lotaringia di portare il “malocchio” e tornò dalla madre a Canossa; quando il marito Goffredo il Gobbo tornò per riconquistarla, Matilde si mostrò irremovibile e rigida e sarà proprio questo atteggiamento risoluto a renderla nota come donna forte e decisa.

Nonostante le difficoltà e le tragedie, Mathilde von Tuszien divenne a 30 anni l’unica sovrana incontrastata di tutte le terre che vanno da Corneto (ora Tarquinia) al lago di Garda. Tra i suoi possedimenti, Matilde di Canossa poteva infatti contare un vasto territorio tra la Lombardia, l’Emilia, la Romagna e la Toscana con centro nell’Appennino reggiano, ossia a pochi chilometri dalla nostra Locanda.

Nel 1079, sfidando l’imperatore Enrico IV (scomunicato dal Papa), Matilde decise di appoggiare Gregorio VI e gli donò tutti i suoi domini, su cui il sovrano vantava ancora diversi diritti. L’anno dopo, con la scomunica del Papa, Enrico IV depose e bandì Matilde dall’impero, ma non passò molto prima che la Grancontessa riuscisse a sbaragliare l’esercito imperiale nella battaglia di Sorbara del 1084. Dopo un secondo

rev56295(1)-ori

matrimonio mai consumato e interrotto a pochi giorni dalle nozze, Matilde dovette ancora lottare a lungo con l’imperatore per difendere le proprie terre. Fu solo nel 1111, con il

successore al trono Enrico V, che Matilde cedette alle volontà dell’imperatore e fu incoronata Vicaria Imperiale e Vice Regina d’Italia.

A Matilde di Canossa viene attribuita la fondazione di varie Chiese, tra cui Santa Maria Assunta di Bologna e San Martino di Forlì. Morì nel 1115 e nonostante le terre e i titoli prestigiosi, la Grancontessa di Canossa visse in un periodo disseminato di battaglie, scomuniche e intrighi. Fu proprio in queste occasioni che Matilde dimostro quella tenacia e forza di volontà che ne caratterizzano la figura e che la rendono così affascinante ancora oggi.

Inoltre, la sua sconfinata fede nella Chiesa le consentì di essere allo stesso tempo potente e apprezzata dai sudditi e dal popolo.