Gli appennini in inverno tra ciaspole e trekking

Le frizzanti giornate invernali sono perfette per andare alla scoperta dei sentieri nascosti sugli Appennini dell’Emilia Romagna. Ciaspole ai piedi e zaino in spalla: ecco alcuni fra gli itinerari più incantevoli dell’Emilia Romagna.

Trekking in provincia di Modena

La Locanda Le Due Querce di Toano è un eccellente base per chi vuole conoscere la regione. L’ambiente caldo e raffinato offre tutti i comfort e permette di raggiungere agevolmente i percorsi di maggior interesse.

La prima idea è il Lago della Ninfa – I Taburri

L’itinerario è di una bellezza struggente. Si parte da Passo del Lupo e richiede 2 ore di tempo. Il terreno è argilloso e va affrontato con prudenza evitando le giornate di pioggia. In prossimità del Rifugio Taburri si può ammirare la cascata del Doccione, di origine tettonica e attiva tutto l’anno. Durante la stagione invernale non è insolito vederla ricoperta di ghiaccio: l’effetto è magico. Le-due-querce-trekking2017

Un’altra escursione ottima per le ciaspole è il Passo delle Radici-Sant’Annapelago

Il punto di partenza è lo storico valico e tiene impegnati circa 4 ore (se si vuole percorrere tutto). La parte iniziale è di grande interesse storico e paesaggistico, mentre una piccola deviazione porta al borgo di San Pellegrino in Alpe dove sorge la chiesa con i corpi mummificati di San Pellegrino e San Bianco e dove è ubicato il Museo etnografico della civiltà contadina. Lungo tutto il crinale, i panorami sono mozzafiato. Ci sono altre possibilità, come ad esempio, le passeggiate di Montecreto, Ospitale, San Pellegrino in Alpe e Riolunato.

Trekking in provincia di Reggio Emilia

Fantastiche escursioni con le ciaspole si possono fare seguendo uno dei numerosi tracciati del comprensorio di Cerreto laghi. Il territorio, che circonda il lago, non ha grossi dislivelli ed è adatto sia a esperti sia a neofiti. Cerreto Alpi – Collagna è un altro percorso tranquillo di circa 3 ore e mezzo. Si parte da Cerreto e si attraversa la strada provinciale passando per la vecchia stazione postale oppure si procede lungo il sentiero CAI 679. C’è anche la variante che porta da Passo Cerreto a Cerreto Alpi. D’inverno però è preferibile affidarsi a guide esperte.

L’itinerario da trekking Lagastrello – Scalucchia, invece, inizia col Sentiero dei Ducati ed il CAI 659 e cambia fino a rientrare sul Sentiero. È tra i più emozionanti perché intercetta i circoli glaciali dell’Alpe di Succiso e gli ambienti scavati dalle acque secolari. Il Rifugio Segheria Abetina Reale-Passo delle Radici è un altro sentiero da provare.

In 4 ore e 30′ si incontrano la Fonte dei partigiani, il passo del Giovarello e il Ricovero Le Maccherie. Per la salita al Passo Radici ci sono due alternative: i percorsi alternativi tra cui la Via Bibulca e quelli specialistici per le ciaspole.