Il parco dell’appennino e i suoi borghi

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è uno splendido luogo immerso nella natura e caratterizzato da alture molto particolari: la conformazione del territorio, infatti, è riuscita a creare un perfetto equilibrio fra montagne, colline, foreste, vallate e centri abitati. L’uomo s’è insediato in questa regione in epoche molto antiche, occupando le diverse province del Parco e dando vita a numerosi e caratteristici borghi, che ancora oggi conservano tutto il loro fascino e le tradizioni dell’epoca.

La_NudaIl paesaggio del Parco Nazionale

Il paesaggio del Parco è estremamente variegato: la natura, assoluta protagonista dell’Appennino, dà vita ad un territorio geograficamente molto complesso. Dalle altissime vette del Monte Prado, dell’Alpe di Succiso e del Monte Cusna, con le loro praterie ad una quota superiore ai 2000 metri, si passa alle affascinanti foreste colme di mirtilli neri e ai boschi famosi per le loro querce. Scendendo di quota il territorio si fa più dolce e pianeggiante, con campi di ulivi, vitigni e colline mozzafiato. Il passaggio dell’uomo non ha assolutamente rovinato la zona: le antiche mulattiere e le strade selciate, infatti, hanno aggiunto all’Appennino una storia antica secoli.

 

I borghi del Parco Nazionale

I piccoli borghi del Parco sono un patrimonio storico, artistico e culturale dell’Appennino: arroccati sui monti o collocati ai piedi delle alture, questi insediamenti emergono dai boschi e si fanno notare per le antiche mura appartenenti alle fortezze medievali. È possibile scorgerli in lontananza grazie alle terre coltivate e ai caratteristici campanili appartenenti alle piccole chiese di paese. In passato la modernizzazione ha spinto molti abitanti ad abbandonare i borghi dell’Appennino, che ancora oggi rimangono fortemente legati ad un’economia di carattere prettamente rurale. Di recente i borghi sono stati recuperati per via del notevole interesse di carattere storico e artistico: questo ha portato ad una ristrutturazione delle case e ad un successivo ripopolamento, che ha avuto il merito di donare nuova linfa vitale ad autentici scrigni di tradizioni secolari.

Fra i numerosi borghi spiccano il Borgo di Apella a Licciana Nardi ed i borghi di Naggio e di Vibbiana a San Romano in Garfagna. Molto particolare il borgo di Castiglione Garfagnana, famoso per i racconti popolari sulle streghe ed i folletti: si racconta che Buffardello, il folletto cui San Giovanni bucò le mani per evitare che soffocasse i bambini, si aggiri ancora oggi per il paese, invisibile.

 

L’autunno nell’Appennino 

Il territorio, noto per le antiche tradizioni ed il folklore, in autunno si trasforma per mostrare tutta la sua bellezza ai turisti. L’autunno è una stagione che, nell’Appennino, significa soprattutto colori e sapori. È il momento ideale per gustare Locanda-Due-Querce-Sagra-D-Ottobre2015i prodotti tipici della zona: le sagre di paese, durante questo periodo dell’anno, si riempono di cibi buonissimi come i famosi funghi dei boschi appenninici, le castagne ed i tartufi. Per non parlare dei corposi vini locali. Chiunque ami la buona cucina, non potrà fare a meno di gustare i piatti tipici dell’Appennino, che può essere degustata presso il nostro ristorante!

 

Cerredolo e la Sagra d’Ottobre 

I sapori ed i colori dell’autunno trovano una delle loro massime espressioni nella Sagra d’Ottobre a Cerredolo, uno dei borghi più affascinanti dell’Appennino: l’evento si tiene ogni anno il 10 e l’11 ottobre ed è un tripudio di musica, tradizioni e ovviamente piatti tipici del luogo. Protagonisti dell’evento targato 2015 saranno la cucina montanara, lo gnocco fritto, le caldarroste e l’immancabile vin brulè. Ma la Sagra d’Ottobre non sarà solo cibo: sono infatti previste diverse attività ricreative, dalla tombola alle commedie dialettali in piazza. Gli amanti della musica potranno assistere al concerto della Banda Musicale di Cavola, accompagnata da una sfilata di affascinanti abiti da sposa d’epoca.

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