Le atmosfere medievali di Fiumalbo, Mercatini di Natale e Sagre

Sfuggire alla noia e allo stress della routine lavorativa e inoltrarsi nel territorio emiliano vuol dire lasciarsi alle spalle il presente per immergersi in un’atmosfera magica. È il caso, ad esempio, del borgo di Fiumalbo. Inserito nella lista dei Borghi medievali più belli d’Italia questo gioiello, incastonato tra i boschi e le cime montuose del Cimone e del Frignano, è il simbolo di una realtà medievale intatta e suggestiva. Esso deve le sue origini alle invasioni celtiche precristiane, testimoniate dalla presenza architettonica dei casoni, elementi abitativi caratteristici di quelle popolazioni, collocati lungo le strade che conducono verso le vallate ai piedi del Cimone.

La presenza celtica a Fiumalbo

Della presenza dei Celti è rimasto parecchio, come le coperture in paglia e l’uso dell’arenaria nelle costruzioni. Ma la cosa più caratteristica sono i volti delle Marcolfe scolpiti sulle case, per esorcizzare gli spiriti cattivi. Anche la forte presenza medievale del centro storico di Fiumalbo ha il suo fascino, con gli edifici d’epoca e le chiese, come quella dell’Immacolata e di San Bartolomeo. Splendido anche il Museo dell’Arte Sacra, nella chiesa di Santa Caterina.

La cucina tradizionale

La cucina ha mantenuto anch’essa intatto il suo rapporto col passato e con la tradizione. Particolarissime le tigelle, focaccine tipiche locali sulle quali viene impressa per tradizione la rosa esoterica dei Celti, che prendono il nome proprio dalle formelle di terracotta nelle quali vengono messe a cuocere nel forno. Il cacio parmigiano, che qui è ovviamente di casa, spolverato sui borlenghi croccanti e appena fatti. La zuppa di cavolo nero, anch’essa caratteristica, insieme ai funghi locali raccolti nel sottobosco. Ottimi anche i dolci a base di mandorle e castagne di cui il territorio è ricco.

I mercatini di Natale

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Ma la tradizione rivive anche nei caratteristici mercatini di Natale che si sviluppano nelle varie città del territorio, oltre che in Reggio Emilia. Durante il ponte dell’8 dicembre, ad esempio, i centri storici di Rubiera, Scandiano, Cavriago, Casalgrande e Correggio accolgono le pittoresche bancarelle colme di manufatti caratteristici dell’artigianato locale, insieme ai prodotti tipici della zona. Particolari anche:

  • Il cicciolo d’oro che si tiene l’11 dicembre a Campagnola Emilia;
  • L’evento “Un Natale di gusto” con degustazioni e specialità, il 17/18 dicembre a Casalgrande.

La Schola Cantorum di Canossa e il Concerto di Natale

Anche il Coro di Canossa, che da 23 anni esegue a ridosso della Natività il suo famoso Concerto di Natale, è un evento magico. Fondato negli anni ’90 da alcune voci abituate a cantare insieme nella Sede degli Alpini, e rinnovato nel tempo grazie alle voci giovani coltivate dalla scuola, il Coro e la sua Schola Cantorum sono diventate famose in tutto il mondo grazie ai loro concerti realizzati in occasione di molte ricorrenze ed eventi.