Le capitali rinascimentali nella provincia di Reggio Emilia

Il territorio intorno alla provincia di Reggio Emilia riserva molte sorprese a livello culturale, artistico e storico. Diversi sono i centri da visitare per calarsi nel loro illustre passato, fatto di piccoli tesori architettonici. Per questo meritano l’appellativo di capitali del rinascimento.

Le piccole signorie emiliane

Le-Due-Querce-guastallaIl territorio intorno alla città di Reggio Emilia esteso a tutta la pianura Padana vide un periodo assai florido tra il Medioevo e l’età rinascimentale. Le piccole signorie come il ducato di Guastalla, ma anche altri centri come Novellara, Correggio, Scandiano, San Martino in Rio e Gualtieri, ebbero i loro anni di vera gloria culturale sotto la dominazione degli estensi e dei Gonzaga.

Si tratta di rotte lontane dai luoghi noti, che sono oggetto di attenzione del turismo di massa e anche per questo ancora più preziosi. Conoscere la loro storia e quello che è rimasto di grandi eventi e personaggi che qui hanno regnato o che hanno avuto i natali, è un viaggio unico ed emozionante.

Palazzi signorili, rocche, castelli, chiese, musei si susseguono in un vero tripudio di abbondanza di opere, affreschi, facciate, decorazioni, dove gli artisti hanno dato il meglio del loro genio.

Da Guastalla a San Martino in Rio

  • Guastalla fu un presidio dei Gonzaga che la acquistarono a metà del ‘500. Di questa dominazione oggi rimangono i portici della strade che si incrociano in una pianta a croce, ma anche diverse chiese e il maestoso Palazzo ducale con il bronzo di Leone Leoni. È la cittadina ideale dove fare shopping, andare a teatro o godersi una passeggiata nelle pittoresche piazze del centro.
  • Novellara è la signoria che riuscì a rimanere sulla cresta dell’onda come centro di richiesto fino al 1728, a opera della stessa famiglia Gonzaga. Qui si può ammirare la Rocca, all’interno del quale c’è il museo con una collezione di vasi da alchimista e il teatro. Di grande pregio è la Collegiata di Santo Stefano del 1567.
  • Anche a Correggio c’è una splendida collegiata, quella di San Quirino del ‘500 con un museo che ripercorre la storia del centro emiliano sotto gli estensi.
  • Tra le piccole capitali rinascimentali c’è anche Scandiano, il centro che ha dato poeti e intellettuali come Boiardo e Lazzaro Spallanzani. Spettacolare la rocca con i suoi interni.
  • Gaultieri riserva la sorpresa di un palazzo immenso del ‘500 al cui interno c’è una sala, quella dei Giganti, affrescata in modo incantevole con scene della Gerusalemme Liberata. Sono anche conservati dei dipinti dell’illustre pittore naïf Ligabue nel museo a lui dedicato.
  • Il tour tra le piccole capitali del rinascimento si conclude nel castello di San Martino in Rio, che fu occupato e distrutto dal Barbarossa e poi ricostruito dai Roberti. Conserva il museo dell’Agricoltura, uno dei più importanti dell’Emilia.