Lo gnocco fritto: tra sapore e curiosità

La fine dell’estate è alle porte ma qui alla Locanda le Due Querce non ci facciamo cogliere impreparati. Approfitta delle belle giornate per vivere qualche giorno immerso nella natura e, oltre alla possibilità di scoprire luoghi ed itinerari fantastici, avrai il piacere di assaporare le fantastiche pietanze emiliane.

Non sai che cosa provare? Di piatti tipici ce ne sono sicuramente molti ed uno tra questi è proprio il fantastico e conosciutissimo gnocco fritto… Iniziamo a scoprirne le origini!

Le origini

Lo gnocco fritto è un prodotto tipico emiliano che fino al 1960 è stato l’equivalente del pane, specialmente per i Le-due-querce-sett18-gnocco-frittocontadini della zona.

La ricetta originale prevede l’utilizzo di 5 elementi: farina, lievito, sale, acqua e strutto.

Proprio grazie alla presenza di quest’ultimo si può pensare che la realizzazione della pietanza abbia origini longobarde!

Alcune volte, soprattutto nelle zone dell’appennino, viene aggiunta una goccia di latte, utile ad ammorbidire l’impasto. Ecco le curiosità che devi certamente conoscere:

  • Nonostante la ricetta sia una sola, nelle varie province emiliane lo gnocco fritto prende un nome diverso e viene preparato con piccole variazioni di ingredienti. A Modena Reggio Emilia viene chiamato gnocco fritto, mentre in provincia di Bologna il suo nome è crescentina – perché si tratta di pasta lievitata. A Piacenza, invece, è conosciuto come chisòla, a Parma è la torta fritta mentre a Ferrara è il pinzino.
  • In alcune province si usa lo strutto nell’impasto oppure solo per la frittura

La realizzazione dello gnocco fritto non è affatto difficile: altro non è che pasta per il pane che viene fritta e poi farcita con salumi oppure formaggi scelti piacere.

La ricetta tradizionale prevede la frittura dello gnocco nello strutto di maiale, in padella o speciali vasche di frittura.

La pasta viene quindi fritta (normalmente circa un minuto per lato) e si gonfia formando delle bolle sulla superficie oppure una “pancia” nel caso di gnocco fritto di piccole dimensioni. Un tempo veniva praticato un foro al centro dello gnocco fritto, affinché che lo strutto bollente potesse raggiungere e cuocere anche la parte superiore.

 

Non perdere altro tempo!  

Ti aspettiamo nella nostra locanda per scoprire i fantastici sapori tipici emiliani