Pasqua e le gite fuori porta

Che l’Emilia Romagna sia un territorio ricco di bellezze naturali pressoché uniche e posti esclusivi praticamente assenti in altre parti del mondo è ben noto. Effettuare delle gite fuori porta nella selvaggia natura emiliana può essere un ottimo modo per conoscere la fauna e la flora del posto.

Parco Regionale dei 100 Laghi

Tra tutti i luoghi che meritano attenzione, uno dei più particolari è il Parco Regionale dei 100 Laghi, altresì conosciuto come il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma. Quest’ultimo si trova nella zona orientale dell’Appennino le-due-querce-parco-100-laghiparmense e confina con la provincia di Massa-Carrara. Il Parco dei 100 laghi si distende su diverse fasce, che spaziano dai 400 ai 1650 metri s.l.m. Questo garantisce una notevole biodiversità e un’ampia presenza di ambienti particolari. Nonostante il territorio del parco sia stato ampiamente utilizzato dall’uomo per costruire vari edifici, l’intero ambiente è ancora perfettamente integro.

La natura qui si sposa con la vita dell’uomo in una perfetta armonia che crea anche delle esclusività agroalimentari tipicamente emiliane. Basti pensare al Parmigiano-Reggiano DOP e al famoso Prosciutto di Parma DOP. Nato nel 1995, da allora il Parco Regionale dei 100 Laghi si è esteso e al giorno d’oggi occupa 1.485 ettari. Oltre a conservare varie specie animali e vegetali tipicamente italiane (se non nello specifico emiliane), il Parco ospita anche posti completamente disabitati e inaccessibili, valorizzando il paesaggio della montagna emiliana.

Cultura e natura

Quest’ultimo, tutt’ora ricco di biodiversità, è un perfetto terreno per lo sviluppo culturale e turistico della zona. I paesaggi del parco si uniscono fino a formare un ambiente completo, dotato di acqua, vento, radure soleggiate e parti celate dall’ombra di alti alberi. Proprio l’eterogeneità del posto rende quest’area protetta una delle migliori da visitare nei week end e nei giorni di festa, non solo per trascorrere del tempo lontano dal rumore della città, ma anche per venire a stretto contatto con la natura.

Camminando dal fondovalle situato nei pressi del Torrente Parma, passando per un territorio prevalentemente collinare e salendo fino alle dorsali appenniniche si può fare un vero e proprio excursus nella natura del luogo. Le colline, completamente verdi, fanno spazio alle aree di montagna dove si possono osservare i residui dell’ultima glaciazione avvenuta circa 75.000 anni fa. I percorsi del Parco dei 100 Laghi si alternano tra radure, boschi, laghi, torrenti acquatici, dorsali di montagne e colline. Ognuna di questa zona ospita una propria biodiversità della flora e fauna, diverse da zona a zona

 

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