Pasqua e Pasquetta: tradizioni popolari

Se avete voglia di visitare nuovi luoghi, di scoprire nuove tradizioni, sia culturali che culinarie o, semplicemente, se avete voglia di passare un periodo pasquale alternativo, allora non vi resta che trascorrerlo nella provincia di Reggio Emilia. Una zona che da sempre offre molti sbocchi e molte possibilità di svago, ma anche, soprattutto, di acculturarsi, sia tramite le tradizioni e sia tramite i suoi magnifici luoghi storici.

Una tradizione popolare, molto interessante, ad esempio, la troviamo a Castelnovo Monti: un comune di 10.427 abitanti, facente parte della provincia di Reggio Emilia, considerato anche il capoluogo dell’Appennino reggiano. Qui si svolge lo ‘scusìn’. Una tradizione gastronomica e popolare, tra le più conosciute e divertenti della zona, amata da tutti, sia bambini che anziani e soprattutto dai visitatori.

Cos’è lo SCUSIN?

le-due-querce-scusin-reggio-emiliaLo scusìn è un’usanza che si svolge a Pasqua in cui ci si sfida con delle uova sode, solitamente colorate di rosso.

Inizialmente, la classica sede per lo svolgimento dell’usanza, era il sagrato delle chiese di ciascuna borgata, e in genere si giocava sia dopo la grande messa, che prima. Adesso, invece, può essere anche usata un’aia o una piazza, come arena, ma deve comunque rimanere un luogo pubblico, in cui si possano ritrovare gli abitanti.

Perché questa competizione è una vera e propria occasione per scambiarsi auguri, salutarsi, divertirsi rimanendo in compagnia e magari ritrovando anche degli amici d’infanzia. E’ facile trovare un piccolo capanno di scusìn in quel periodo, in ciascun paese della montagna reggiana.

Le regole dello SCUSIN

Ci sono poche regole da seguire per partecipare: basta comprare uno scusìn e aspettare gli sfidanti che dovranno mettersi in fila, fino a ricongiungersi ad anello, dopodiché comincia il gioco.

Il primo partecipante userà il suo uovo per colpire quello dello sfidante al suo fianco, che, a sua volta, dovrà tenere fermo con le mani il suo uovo. Chi riuscirà a rompere l’uovo dell’altro avrà vinto e si prenderà in bottino l’ovetto altrui, potendo continuare così il giro. Quando, invece, troverà uno sfidante con un uovo più duro, dovrà lasciare il suo al nuovo vincitore, tenendosi, però, tutti quelli in precedenza già conquistati. Alla fine del giro, si prende il sale e si sgusciano tutte le uova, mangiandole in compagnia.

La formula scatena competizione e risate, è semplicissima e permette molti turni, nel giro di pochissimo tempo.