Principali attrazioni nella città di Reggio Emilia

Piazza Prampolini è la più grande piazza della città, tanto che dai suoi abitati viene anche chiamata “Piazza Grande” perché paragonata alla vicinissima Piazza San Prospero, decisamente più piccola. Ai quattro lati della piazza è possibile ammirare le attrazioni principali di Reggio Emilia.

PiazzaprosperoREIl Duomo è dedicato a Santa Maria Assunta ed ha una facciata incompiuta, sovrastata da una torre con una grande statua che rappresenta la Madonna con Gesù Bambino. All’interno sono presenti numerose opere e una cripta.

Il Palazzo del Monte di pietà si riconosce grazie alla torre campanari. Di fronte all’edificio vi è una statua di un giovane con un’anfora in mano che rappresenta il Crostolo, un torrente che passava per Reggio Emilia anche se il corso è stato deviato negli anni.

Dall’altro lato del Palazzo del Monte di Pietà vi è il Palazzo Municipale con la “Sala del Tricolore” e il Museo del Tricolore. Tutto può essere visitato in maniera gratuita con orari specifici. La “Sala del Tricolore” spesso viene utilizzata per svolgere le celebrazioni dei matrimoni civili.

La Torre del Bordello, infine, si trova tra il Duomo e il Municipio e risale al 1489. L’appellativo ambiguo deriva dalla vicinanza a una casa di piacere e negli anni questa torre è stata anche archivio comunale.

La “Piazza Piccola” riserva una bella sorpresa con la basilica di San Prospero, caratterizzata da una facciata perfetta, in contrasto con quella del Duomo, neppure completata.

Curiosità a Reggio Emilia

Se state pianificando una visita a questa splendida città emiliana, ci sono alcune curiose ed interessanti tappe che non potete lasciarvi sfuggire!collezione-maramotti-reggio-emilia

Essendo una città romana, Reggio Emilia è costruita a cavallo dell’antica via Emilia, che ancora oggi ne costituisce il Decumano. Laddove il Decumano incontra il Cardo potete trovare una targa commemorativa del Gromae Locus. Si tratta del punto esatto in cui ha avuto inizio la costruzione della città tra il 187 e il 185 a.C.

Se le piante esotiche vi incuriosiscono resterete affascinati dal possente e maestoso cedro libanese all’interno del Parco del Popolo, anche noto come “cedro dell’elefantino”.

Per gli amanti dell’arte è d’obbligo una tappa al museo di arte contemporanea che ospita la Collezione Maramotti, con opere dei più importanti artisti italiani e internazionali della seconda metà del XX secolo.