Reggio-Emilia in bicicletta: le ciclovie dei parchi

La provincia di Reggio Emilia è una delle più ricche di piste ciclabili. Grazie alla presenza di diverse aree protette e alla scelta di incentivare quanto più possibile un turismo sostenibile, sono nate, infatti, molte vie precluse alle auto, che ciclisti anche non esperti possono utilizzare per unire il piacere di una sana attività sportiva alla conoscenza naturalistica del territorio.

Proprio vicino a Reggio Emilia passa una di queste piste, tra le più conosciute ed apprezzate, ovvero la ciclovia del fiume Secchia, che si snoda in un percorso di 92 km da Modena a Mantova. Pedalare su tutta o anche solo un tratto di questa pista ciclabile è un’occasione imperdibile per andare alla scoperta di un mondo affascinante e ricco di storia.

Tra percorsi segnati nei campi e brevi tratti di strade a scarsissimo traffico, è possibile costeggiare il fiume, per ammirarlo nella sua bellezza, ed esplorare una riserva di alto valore naturalistico, che è denominata Cassa di Espansione del fiume Secchia. Si tratta di una serie di bacini, di pressappoco duecento ettari in totale, che vennero realizzati sul finire del 1970 quale controllo idrico del fiume.

Le-due-querce-biciclettaNel tempo sono diventati un ottimo habitat di specie animali, tra cui molti uccelli che vi nidificano regolarmente, ed anche per questo meritano una passeggiata. Qui è infatti possibile fare un giro completo intorno alle acque palustre, per osservare, così, le diverse anime dell’area protetta: dal bosco al canneto, alla vegetazione tipica della palude e, magari, fermarsi per una salutare pausa, facendo del birdwatching.

La ciclovia del Secchia è solo una delle 10 disposte lungo l’asse che va da Piacenza a Forlì, tutte inserite all’interno di parchi e riserve naturali di grande suggestione, che sono conosciute con il nome di Ciclovie dei Parchi. A sud della già nota ciclovia del fiume Secchia, troviamo quella del Parco dei Sassi, nell’area protetta di Roccamalatina; alla quale segue quella dei Gessi di Gaibola, nell’ambito del parco dei Gessi bolognesi e calanchi dell’Abbadessa; quindi c’è quella della Memoria, nel parco storico di monte Sole; poi quella di Monteveglio, con l’omonima Abbazia e, infine, dei Gessi, nel parco Vena del gesso romagnola. A nord di Reggio Emilia ci sono invece quella dello Stirone, nell’omonimo parco; del Taro, col suo parco fluviale; dei Boschi di Carrega, inserita nel parco che porta lo stesso nome.

Turisti ed abitanti delle zone in questione potranno andare alla scoperta di queste aree protette approfittando delle varie manifestazioni che sono programma da qui alla fine dell’estate. Si tratta di Itinerando Emilia Romagna, che vede ben 170 iniziative in cartellone, con protagonista la bicicletta. A partire dal mese di giugno ci sono, dunque, tanti motivi in più per partire alla scoperta di una regione che è tra le più verdi d’Italia.