Storia e percorsi nella valle dei fiumi Secchia e Dragone

La nostra splendida regione è irrigata da bellissimi fiumi, che non solo danno vita a panorami mozzafiato ma che consentono anche fughe Fiume-Secchia1dalla città in scenari naturali accoglienti e piacevoli, disegnando percorsi fattibili a piedi e offrendo rinfresco agli escursionisti. La Locanda Le Due Querce si trova nella valle tra due bellissimi corsi d’acqua: il torrente Dragone e la Secchia.

Il fiume Secchia è il secondo affluente più importante sul lato destro del Po e ha un’estensione di oltre 170 chilometri. La Secchia, in dialetto reggiano e modenese “al Sècia”, nasce dall’Alpe di Succiso sull’Appennino tosco-emiliano a un’altitudine di 1450 metri. Imponenti e aspre montagne circondano la sua sorgente, che sgorga in numerosi ruscelli sulla verde piana sottostante, dove è facile incontrare caprioli, volpi e daini.

Come molti fiumi italiani, la Secchia alterna periodi di imponenti piene (che danno vita a frequenti inondazioni) a periodi di magra durante i mesi più caldi. Nelle cosiddette berlete, ossia il letto del fiume dove da anni non scorre più acqua e che è stato ricoperto dalla vegetazione, un tempo di usava portare il bestiame al pascolo. La Secchia ha contribuito al benessere dei villaggi e delle città circostanti anche grazie a numerosi canali che hanno consentito l’irrigazione e l’agricoltura.

Nel 2003 è stata inaugurata la pista ciclabile provinciale lungo il fiume Secchia, che consente ai locali e ai turisti di percorrere la riva del fiume godendo del panorama in tutta comodità. La pista fa parte del Percorso Natura del Secchia, che si estende per 35 chilometri da Modena alla rupe del Pescale lungo il fiume. Percorrendolo si risale il fiume lontani dal traffico e godendo della natura senza inquinarla, per una piacevole gita che vi consentirà di conoscere il lato più naturale della zona. Si può accedere al percorso natura con pista ciclabile sia dal Fiume-Secchia2Parco Ducale di Sassuolo, sia dalla traversa di S. Michele-Castellarano. Sul tragitto, adatto anche ai principianti, troverete diversi cartelli segnaletici con indicazioni relative alle località di maggio interesse e consigli per i ciclisti meno esperti.

Proprio all’altezza di Cerredolo, dove si trova la nostra locanda, la Secchia si incontra con i torrenti Dolo e Dragone e delimita i confini tra Reggio Emilia e Modena. Il Dragone, a detta dei locali, porta questo nome perché in passato, nei periodi di piena portava una tale quantità d’acqua da fare un grande fragore e spazzare via tutto ciò che trovava. La leggenda narra che il Dragone abbia ruggito durante la ricostruzione del ponte di Vitriola distruggendo quello provvisorio costruito dagli ingegneri che non avevano voluto ascoltare i consigli degli anziani del posto.

A Cerredolo d’estate non è raro trovare sulle sponde del Secchia bagnanti e pescatori che si godono l’acqua fresca dei fiumi. Stanchi dell’acqua di fiume? Vi aspettiamo a bordo piscina con lettini e tutti i confort che gli amanti del relax possono desiderare!

 

[Fonti: reggioemiliaturismo.provincia.re.it, sassuolonline.it, parcofocesecchia.it, wikipedia.it]